Parrocchia 
Santi Angeli Custodi

Francavilla al Mare - Chieti

NOI RESTIAMO INSIEME - di Domenico Barrilà

Locandina Barrilà

 

La scintilla scoccò nella notte dei tempi, quando l’uomo, diventato cacciatore, scoprì di avere bisogno dell’aiuto dei propri simili per poter prevalere sugli animali più forti di lui. E tuttavia, questo avrebbe fatto di noi solo degli efficienti cooperatori, come le formiche o le api, sebbene con una diversa taglia fisica. Occorreva un’ulteriore svolta, la compartecipazione, che ci avrebbe aiutato a rompere le barriere più ostinate, consentendoci di dare inizio alla rivoluzione che ci ha avvicinato poco per volta ai nostri simili, introducendo nel nostro vocabolario parole inimmaginabili, fatte di gratuità e di sentimenti sempre più raffinati. Concetti come egoismo, individualismo, autonomia, dipendenza, legami, oggi non avrebbero alcun senso se, in qualche punto remoto dei millenni, qualcuno non avesse iniziato a sentire come proprio il dispiacere provato da un estraneo.
Da lì in avanti l’uomo si è scoperto via via più dipendente dai propri simili, ma ha apprezzato anche i vantaggi di questi nuovi intrecci, che generano gli stati d’animo tipici di quella che chiamiamo umanità e ci permettono ogni giorno di affrontare e superare prove fuori dalla portata di un singolo.
L’autore ci racconta attraverso quali vie questa lunga storia abbia determinato il destino di ciascuno di noi, mostrandoci come i comportamenti cooperativi, oltre che stimoli evolutivi per l’intera specie, siano diventati i più grandi alleati della salute mentale e anche – lo ricorda proprio la pandemia – di quella fisica.

Insieme alle gravi difficoltà procurate al mondo, il Coronavirus è stato capace di riaffermare definitivamente che l’altruismo è l’unica scelta possibile.
In questo nuovo libro Domenico Barrilà ripercorre le tappe fondamentali della nostra evoluzione come individui e come società, mostrando perché non possiamo fare a meno di allungare la nostra mano all’altro per progredire.

In queste pagine incalzanti scopriremo:

• Perché siamo diventati squadra
• Perché l’impegno cooperativo è la forma più geniale di competizione
• Qual è il vero altruismo e quali i suoi vantaggi
• Perché chiedere aiuto è un atto di forza e di coraggio
• Perché fuggire la dipendenza e ricercare l’interdipendenza
• Perché la riconoscenza edifica la nostra vita e le nostre comunità
• Perché i sentimenti sono un’evoluzione di un sano spirito cooperativo
• Perché si riparte solo restando insieme

AUGURI PASQUALI

 

Carissimo Don Andrea e comunità parrocchiale dei SS. Angeli Custodi

vi giungano i nostri più cari auguri di una Serena e Santa Pasqua

 

 

risorto auguri

La prima pietra

La Prima Pietra

Quasi quasi ancora stentiamo a crederci eppure… dopo anni di progetti e studi… il 20 dicembre 2020 è stata una domenica speciale: la comunità parrocchiale dei Santi Angeli Custodi in Francavilla al Mare, ha finalmente posato la Prima Pietra della nuova Chiesa. Nonostante le basse temperature, l’aria un po’ freschetta che accarezzava i visi di tutti coloro che si sono presentati alle 17 per rendere omaggio alla cerimonia… è stata un’emozione calda e avvolgente.

Difficile descrivere a parole le tante emozioni provate. Inutile dover spiegare l’intensità del valore simbolico. Al termine di un anno importante come è stato il 2020, posare la prima pietra per salutare con questa cerimonia “ciò che è stato” e “accogliere ciò che sarà” ci ha aiutato a pregare e riflettere. Tra le numerose persone che si sono presentate per rendere omaggio all’appuntamento, preziosa è stata la presenza dell’Arcivescovo Bruno Forte, del Sindaco Antonio Luciani e delle altre autorità civili e militari che hanno ulteriormente solennizzato l’evento.

Significativo che in un momento dell’anno tanto importante, quando ci hanno ridotto gli spazi, gli spostamenti, la possibilità di muoverci, di incontrarci… la Liturgia della Parola ci parla di spazio. Una nuova dimensione di spazio: quello del cuore.

E se alla luce degli ultimi decreti e restrizioni, la vita sociale ci sembra essere ridotta al minimo, mai come ora è necessario e indispensabile che quanto stiamo vivendo venga riconsiderato sotto una nuova luce. Se tutto questo è accaduto e continua a caratterizzare così tanto pesantemente le nostre vite, perché non fare una riflessione su cosa Dio ci stia dicendo in questo momento? Non sarà forse che siamo chiamati a creare uno spazio da fisico a metaforico? Non sarà dunque arrivato il momento che ognuno faccia uno spazio nel suo cuore e nella sua vita affinché Dio possa venire ad abitare in noi!?

E se il “fuori e il dentro” fossero come due vasi comunicanti, sarebbe importante, non potendo agire direttamente sul fuori, concentrarci sul dentro e portare l’attenzione alla nostra interiorità per recuperare un tempo, uno spazio, un’affettività, un’autenticità con noi stessi e con Dio. Non credete?

E se così fosse, magari saremmo noi a diventare Casa per Lui. Potremmo dunque essere noi stessi le vere pietre della sua casa: le pietre vive!

Possa dunque essere questo l’augurio per ciascuno di noi: che la casa di Dio possa essere adorna di tutte le pietre belle della Comunità, anche dei fratelli e sorelle più lontani; e possa, il momento difficile che stiamo vivendo, coinvolgerci tutti nell’avvicinare un fratello, una sorella, un vicino bisognoso di una parola gentile, di un’accoglienza serena.

…e così mentre si posava simbolicamente la prima pietra, e ognuno di noi rifletteva in cuor suo su ciò che accadeva…il coro cantava con grande gioia "Camminiamo incontro al Signore"! Mettiamoci in cammino insieme al Signore Gesù che desidera trovare sempre in ciascuno di noi uno spazio accogliente, e chiediamo per tutti la gioia, la speranza e la forza per portare a compimento la costruzione del nostro spazio.                                   

                    Fuori e dentro di noi!

Giulia Di Sipio

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